Richard Franklin Speck

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18 Luglio 1966, Dallas, Texas, USA

Luogo omicidi:

Chicago (Illinois), Indiana

Periodo omicidi:

1966

Vittime: 

12 donne accertate, altre vittime non attribuite a lui

Chi è:

Nasce il 6 Dicembre 1941 in Illinois. Fin da piccolo mostra un carattere irrequieto, a dodici anni, spesso, si presenta in classe ubriaco. Scatena abitualmente risse e dopo aver fatto molto male a chi si trova davanti, torna a casa soddisfatto. Per lui una “bella serata” consiste in molto alcool, molte pillole e qualche rissa.

In pochi anni accumula diversi fermi della polizia, soprattutto per ebbrezza, piccoli furti e molestie. A diciannove anni decide di tatuarsi sull’avambraccio sinistro la frase “Born to raise Hell” (nato per scatenare l’inferno) per colmare il vuoto che sente vedendo il braccio nudo.

Nel 1961 trova un lavoro come netturbino, si sposa con Shirley Annette Malone, all’epoca quindicenne e hanno un figlio, il matrimonio e la paternità, però, non gli bastano per calmarsi e nel giro di poco tempo torna ad ubriacarsi e a commettere piccoli reati. In tre anni viene condannato due volte, la prima per furto e falsificazione di alcuni documenti, la seconda per furto aggravato. In entrambi i casi in prigione si comporta come un ottimo detenuto, tanto da essere rilasciato in anticipo per buona condotta.

Nel 1965 viene accusato di aggressione con un coltello di una donna, cambia lavoro finché l’anno dopo, in seguito a una lite con un superiore perde il posto. Nello stesso anno la moglie chiede di separarsi, affermando che il marito le ha più volte espresso il desiderio di ucciderla e si è dimostrato violento. Dopo il divorzio torna a vivere con la mamma e le sorelle, insieme a loro c’è anche il cognato di Richard, Buddy Wilson, con cui spesso litiga. Durante una lite il cognato il cognato gli dice di andarsene di casa prima che gli spacchi la testa, così Speck va a Chicago dove vive un’altra sua sorella.

Gli piace aggredire le donne e fare sesso violento con queste. Prima del massacro del dormitorio ha ucciso altre quattro donne e la polizia sospetta che ci siano anche altre vittime. La prima vittima, Mary Kay Pierce, è una barista trentatreenne che lo aveva rifiutato. Solitamente stupra, rapina e strangola le vittime, per poi pugnalarle più volte e, in conclusione, taglia loro la gola. Una volta è arrivato a mutilare l’ano di una delle vittime con un coltello.

Nel maggio 1966 Speck viene ricoverato al South Chicago Community Hospital, dove incontra Judy Laakaniemi, infermiera di 28 anni che lo cura. Lui si affeziona molto all’infermiera, ma il fratello di lei le vieta di frequentare Richard.

Una volta dimesso dall’ospedale, torna al lavoro, ma nel giro di un paio di mesi viene licenziato, così resta senza soldi in una città in cui la polizia lo vuole interrogare dopo aver trovato alcuni suoi effetti personali nella macchina di una delle vittime. Un giorno decide di cambiare la sua vita e ricominciarla a New Orleans, ma non riesce ad imbarcarsi.

Nella notte del 14 Luglio dello stesso anno, Richard Speck decide di entrare nel dormitorio dove si trovavano le infermiere dell’ospedale dove pochi mesi prima era stato ricoverato. Una volta entrato, chiede alle infermiere che trova davanti a sé di dargli i soldi, ripete più volte di non voler far loro del male, le lega con dei lenzuoli tagliati. Dopo averle derubate si rende conto di avere davanti a sé nove ragazze indifese e decide di approfittare della situazione.

La prima ad essere portata nella stanza accanto è Pamela Wilkening, qui viene pugnalata e strangolata con il lenzuolo che le legava i polsi. Seguono Mary Ann Jordan, Suzanne Farris, Nina Schmale, Marlita Gargullo, Valentina Pasiòn. A questo punto decide di lavarsi le mani quando guardandole vede il sangue delle ragazze che ha ripetutamente pugnalato e strangolato.

Tocca poi a Patricia Matusek che viene trascinata in bagno, presa a calci e strozzata. Dopo averla uccisa torna a prendere Gloria Davy che viene seviziata per venti minuti, violentata con l’aiuto di un oggetto che trova sul posto, strangolata e lasciata sul pavimento.

A quel punto Richard è confuso, ha perso il conto delle vittime che si è lasciato dietro e se ne va, ma Corazon Amurao, la nona vittima che si è nascosta in un angolo buio sotto ad un letto appena vede che l’uomo se ne va si affaccia a una finestra e inizia a chiedere aiuto urlando verso la strada. Più tardi, anche se intontita dai sedativi, riesce a riconoscere l’uomo ricordandosi del tatuaggio sull’avambraccio.

Il giorno dopo tutti i giornali parlano del “massacro del dormitorio”, la donna sopravvissuta ha fornito molte informazioni sul suo aspetto e fornisce un identikit preciso dell’assassino. La polizia sfrutta le informazioni che Corazon fornisce e trova molte tracce che Speck ha lasciato al suo passaggio.

Dopo qualche giorno passato a bere, Richard si ferisce volontariamente un braccio, ma vedendo il sangue che scorre, si spaventa e decide di chiedere aiuto. Trova solo il portiere dell’alloggio, James Brubaugh che, abituato ai clienti del caseggiato, chiama l’ambulanza.

Speck viene portato al pronto soccorso, ma non viene subito riconosciuto dal personale medico che lo cura. James rimasto accanto al ferito, vede il tatuaggio di cui ha letto sui giornali e decide di chiamare la polizia che arresta l’assassino.

Dopo l’arresto viene condannato a morte e nel 1972 riceve la commutazione della pena in ergastolo. Speck morirà in carcere nel 1991 dopo essersi dimostrato violento anche in carcere.

Il massacro del dormitorio è l’episodio finale di un percorso che si è svolto nei tre mesi precedenti. Secondo le classificazioni Speck non può essere considerato come un serial killer ma come un Mass Killer.